Il futuro associativo

 

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Parliamo nei Gruppi del nostro futuro

 

Sono particolarmente felice di potermi rivolgere a Voi, cari Alpini della Zona Alta Val Liona.

Di Associazione Nazionale Alpini voglio con Voi parlare.

La cessazione della leva ci ha tolto gran parte della linfa vitale, quel grande ricambio generazionale che ci veniva costantemente garantito. Tuttavia, anche grazie al recupero di alpini non precedentemente iscritti, ai volontari in ferma annuale, ai nostri giovani in servizio attivo, stiamo, sia pure a fatica, mantenendo le posizioni.

Da tempo, anche in Consiglio Direttivo Nazionale, si sta affrontando il problema del nostro futuro associativo, si pensa e si ragiona sul nostro domani.

E di questo si è parlato negli incontri che si sono avuti in tutte le Sezioni, coinvolgendo i Capigruppo, alla presenza del Presidente Nazionale Corrado Perona.

Questa Associazione ci è stata lasciata in dote dai nostri Padri: nostro preciso compito è quello di conservare lo spirito ed i valori, favorendo una continuità nella gestione e nella conservazione di tutto questo patrimonio.

Va da sé che dovremmo continuare ad impegnarci nei settori della Memoria, della Solidarietà, dell’Ambiente e della Società.

Se i Soci ordinari tendono a ridursi, cerchiamo di riconoscere e valorizzare l’apporto degli  Amici degli Alpini che più condividono i nostri valori, vivono ed operano attivamente all’interno dei nostri Gruppi, nella Protezione Civile, delle Fanfare, segnalandoli per la nuova qualifica di “Socio Aiutante”.

E come faccio a non ricordare l’enorme successo del nuovo progetto Pianeta Difesa, ora denominato Vivi le Forze Armate: migliaia di ragazzi dai 18 ai 30 anni hanno presentato, in tutta Italia, domanda per poter accedere a queste tre settimane di intensa vita militare.

L’attività sportiva promossa dall’Associazione nelle varie discipline può risultare un ulteriore motivo di coinvolgimento per i nostri giovani.

Gli interventi nelle Scuole, ai vari livelli, devono continuare, per concorrere a trasmettere anche ai più giovani i nostri valori.

Concludo formulando a Voi tutti i più cordiali saluti alpini.

Mirco Bisognin

 

 

 

IL FUTURO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

 

Riunione con Perona il 27 novembre 2011 a San Pietro in Gù

 

Il 27 novembre abbiamo incontrato il Presidente Perona per discutere sul “futuro associativo” e abbiamo avuto così l’opportunità di dare il nostro contributo a questo importante momento della vita dell’A.N.A..

 

Nel documento sul futuro associativo il Presidente Perona ha evidenziato come la ricerca degli Alpini non ancora iscritti debba essere considerato un nostro obiettivo primario, indicando bene come l’Associazione debba investire nell’informazione per far conoscere il vero volto dell’ANA.

La decisione di iscriversi è però sempre il frutto di una decisione personale che si basa sull’aderenza alle aspettative del singolo di come l’ANA viene percepita. Poiché non possiamo operare sulle aspettative dei singoli, che sono il frutto della sua formazione ed esperienza, possiamo lavorare sulla “percezione dell’ANA” facendo capire sempre meglio chi siamo, cosa facciamo e quali sono i valori di riferimento.

Dobbiamo quindi “fare bene e far ben sapere”, ponendo la massima qualità nel nostro operare e nella nostra comunicazione e considerando sempre molto importante il porre la dovuta attenzione a come la qualità di quanto viene fatto dall’Associazione viene percepita all’esterno dell’ANA. Credo che questo sia un valido strumento per convincere i “dormienti” ad aderire alla nostra famiglia verde.

In sintesi. per assicurare il nostro futuro dobbiamo fare attività di qualità (che poi è quanto facciamo) e dobbiamo essere attenti a far ben percepire la qualità del nostro fare e dei nostri valori con una buona comunicazione.

E sono certo che ciò potrà risvegliare in molti “Alpini dormienti” l’amore per la penna e l’interesse per l’ANA.

Qualcuno dice che anche noi Alpini siamo figli del nostro tempo; certo questo è senz’altro vero, ma è vero anche che se da quasi 100 anni riusciamo ad essere punto di riferimento in questa nostra Patria Italia, allora le nostre regole e il nostro modo di essere sono validi e devono essere difesi; tutto questo ci viene chiesto dai nostri Caduti: loro lo hanno fatto anche per noi.

Buon lavoro a tutti cari Alpini ed Soci Aggregati della Zona Alta Val Liona; se gli altri ci guardano, dobbiamo essere degni della fiducia che tanti italiani pongono ancora nei nostri confronti.

Mirco Bisognin

 

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