LA SEDE: UN PO' DI STORIA

Per qualsiasi Associazione  è fondamentale avere un luogo d'incontro per la discussione e la programmazione delle iniziative. Nel caso del Gruppo Alpini ciò diventa indispensabile dato il numero di soci, la quantità e qualità delle iniziative da gestire e, ultima ma non meno importante, la voglia di ritrovarsi tra amici per trascorrere qualche ora spensierata. Coscienti di questo, tutti i componenti i C.D. che si sono succeduti negli anni hanno cercato di sopperire a tale esigenza; tuttavia, difficoltà economiche e mancanza di spazi adeguati, hanno fatto sì che, per anni, una sede funzionale rimanesse solo un sogno.

A partire dalla fondazione del Gruppo e per molti anni a seguire, gli alpini, per discutere i loro problemi di gestione, per organizzare le attività e convocare le assemblee, hanno dovuto riunirsi in locali pubblici o privati.

Tutte queste sistemazioni provvisorie e precarie, anche se permettevano di svolgere la normale attività del Gruppo, non erano completamente riservate agli alpini; inoltre non c’era la possibilità di custodire cimeli e materiale storico in modo ordinato e sicuro.

Già dal 1985 il Gruppo manifestò l’esigenza d’incontrarsi in un luogo che non fosse un locale pubblico, quale bar o la sede comunale, per appagare il desiderio di molti suoi iscritti di avere una sede come punto d’incontro per discutere i vari problemi e per poter trascorrere delle ore liete. Sotto la spinta del Capogruppo Roberto Marconato, il Consiglio Direttivo intraprese le ricerche di un’area o di un vecchio fabbricato che rispondessero alle esigenze per porre le basi all’edificazione della sede. Fu vagliata anche la soluzione di usare i prefabbricati provenienti dal Friuli a seguito del terremoto del 1975. L’idea in un primo momento piacque, ma a seguito di svariati problemi logistici e pratici, fu accantonata. Nel giugno del 1988 l’Ing. Pietro Grassi di Nanto, proprietario di un appezzamento di terreno ubicato a Pederiva, costituì a favore del Gruppo di beneficiare del diritto di superficie su detto terreno per un periodo che venne in seguito specificato. Il Gruppo dovette far fronte ad innumerevoli ostacoli burocratici tra cui la costituzione dell’Associazione Casa Alpina in data 16 dicembre 1988 presso lo studio notarile del Dott. Paolo Dianese di Vicenza nello studio di Lonigo. Si precisa che la stesura dell’atto avvenne tra le ore 23 e le ore 24 del giorno 16/12/1988. I firmatari di detta Associazione furono: Roberto Marconato, Emilio Gastaldi, Vasco Tagliaferro e Gianfranco Ularetti. Nell’occasione fu nominato un C.D. che diede mandato a Roberto Marconato quale Presidente rappresentante dell’Associazione. Costituita l’Associazione, in data 17 maggio 1989 fu costituito il diritto di superficie presso il Notaio Dianese.

In data 15 febbraio 1990 fu presentata istanza per l’ottenimento di una concessione edilizia per la costruzione della sede articolata in una grande sala per le riunioni, una cucina e due servizi igienici, per una superficie complessiva di mq 150 ed un volume di mc. 450. La concessione venne rilasciata il 4 settembre 1990 e i lavori iniziarono dopo sette giorni.

L’entusiasmo iniziale contagiò molti iscritti al gruppo e anche la popolazione di Grancona. Il 2 marzo 1991, con una cerimonia semplice ma toccante, venne posta la “prima pietra”, opera dell’alpino Rino Comm. Gasparella, alla presenza del Presidente Sezionale Dalla Vecchia e delle autorità civili e religiose di Grancona e dei Capi Gruppo della Zona Alta Val Liona.

I lavori proseguirono con il tempo, con non poche difficoltà, sia di ordine pratico che economiche. Bisogna riconoscere che la generosità di alcune Ditte locali hanno contribuito in maniera determinante all’edificazione del fabbricato: in qualche occasione arrivavano autocarri di materiale in cantiere proprio al momento opportuno.

In data 21 ottobre 1985 il Comune di Grancona rilasciava la concessione di variante in corso d’opera e successivamente venne rilasciata l’abitabilità della struttura precisamente il 23 novembre 1996.

Oggi, dopo molte difficoltà, riteniamo di aver portato a termine un’opera non solo utile per il gruppo, ma anche per tutta la Comunità di Grancona.

Dall’inizio dei lavori di costruzione della sede, alcuni iscritti che hanno contribuito alla edificazione dedicando molte giornate del proprio tempo libero sono “andati avanti”; un grazie particolare va a costoro.

Sappiamo che il Gruppo proporrà altre iniziative, magari meno appariscenti, ma comunque importanti che verranno affrontate con lo stesso “spirito alpino” e il solito entusiasmo che lo ha portato a concludere questa lodevole iniziativa.