GRUPPO ALPINI di PERAROLO

 

ANNO DI COSTITUZIONE DEL GRUPPO: 1955

INDIRIZZO SEDE DEL GRUPPO: Via S. Bernardino - 36057 Arcugnano (VI)

 

LA NOSTRA STORIA INIZIA NEL 1955

 

 

Il Gruppo Alpini di Perarolo si costituisce nel piccolo paese dei Colli Berici nel lontano 1955, arrivando quest’anno a compiere la bellezza di 53 anni di vita.

Il Gruppo viene fondato su iniziativa di alcuni ex alpini. Inizialmente facente parte della “Zona Berici Settentrionale”, agli inizi degli anni ’80 l’attuale Gruppo Alpini entra a far parte della “Zona Alta Val Liona” assieme ad altri 6 gruppi che rappresentano altrettanti paesi dei Colli Berici a noi vicini.

Durante i primi anni successivi alla fondazione l’attività del sodalizio si limita all’organizzazione di qualche cena allo scopo di tenere vivo lo spirito di gruppo.

All’inizio degli anni ’80, con l’avvento nel Consiglio Direttivo di alpini delle nuove generazioni, vengono intraprese attività a carattere sociale volte principalmente all’animazione dei gruppi giovanili e degli anziani del paese.

Si collabora con altri gruppi per realizzare un impianto sportivo con annesso campo bocce, creando occasioni di incontro, compagnia, divertimento e finalizzate all’attività sportiva amatoriale.

Viene istituita la “Festa degli Anziani” con cadenza annuale, nella quale il Gruppo Alpini si impegna nell’animazione di una giornata dedicata agli anziani del paese. Con l’aiuto di un buon numero di giovani si preparano giochi e rappresentazioni teatrali in un’atmosfera di allegria con cibi e bevande per tutti. Per i più piccoli si organizza “la Befana” con doni e l’offerta di crostoli e frittelle.

Inoltre, annualmente si tiene una festa per tutto il paese denominata “Festa Paesana” nella quale l’afflusso di persone di tutte le età è veramente massiccio.

                                                                    

La festa paesana in località “Rocolo”

Il Gruppo Alpini cura in modo particolare le attività aventi utilità sociale, con lavori di restauro (monumento ai caduti), ripristino di manufatti storici (pulizia di vecchie fontane abbandonate), rifacimento di opere pubbliche (strada cimiteriale). E’ attiva poi la collaborazione con altri gruppi locali per l’organizzazione di manifestazioni anche molto impegnative.

 

Una pausa durante i lavori di ripristino di un sentiero

Il Gruppo è stato particolarmente attivo anche nell’ambito della “Protezione Civile” dell’A.N.A. “Zona Berici Settentrionale”.

Mantenendo tutte le tradizionali attività sociali, nel corso degli anni se ne sono volute aggiungere di nuove: gita annuale (ultimamente anche nei luoghi delle battaglie della Grande Guerra), riconoscimento ai giovani neo-laureati del paese, tornei amatoriali di calcetto, bocce e carte.

                          

                 Premiazione dei neo-laureati                          Torneo di calcetto                     Torneo di “cavabalin”

Dal 2003 il Gruppo è impegnato, inoltre, nell’assicurare il servizio d’ordine e di protezione civile nell’ambito della manifestazione “Perarock”, festa musicale ideata ed organizzata dai giovani del paese, che si svolge alla fine del mese di luglio. A tale proposito il Gruppo si è fatto promotore presso gli altri gruppi della “Zona Val Liona” i quali hanno, fin da subito, risposto dando il loro significativo contributo nel migliore spirito di collaborazione che da sempre caratterizza gli Alpini.

Particolarmente significativa è stata quest’anno la gita avente come meta il Museo del Forte Belvedere nei pressi di Lavarone e l’escursione al Forte di Cima Campo sopra l’abitato di Luserna. La gita, avvenuta nell’anno che ricorda il 90° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, è stata preceduta da una serata tenuta dal dott. Davide Bedin che ha ricostruito, anche con l’ausilio della proiezione di immagini d’epoca e attuali, gli avvenimenti bellici nel corso del primo anno di guerra sul fronte degli altipiani (la c.d. guerra dei forti).

 

Gita al Forte Belvedere (Lavarone)

Nel corso dell’ultimo anno una ricorrenza particolarmente sentita è stata la celebrazione del nostro Santo Patrono San Maurizio.

Non occorrono tante parole per trasmettere i Valori con i quali si porta avanti tutto questo Volontariato. Buona Volontà, Sincerità e Sacrificio sono sentimenti che si danno senza vincoli di obbligatorietà.

Mentre stavamo sistemando l’asta portabandiera del monumento ai caduti per la cerimonia di San Maurizio ho letto i nomi scritti sulla lapide del monumento e un pensiero mi è venuto in mente: “tanti nostri giovani di quegli anni hanno dato la Vita ricevendo in cambio nient’altro che un nome scritto su questa pietra”. Quello che noi facciamo è sempre un niente di fronte al loro sacrificio. Per tale ragione, la presenza alla cerimonia di commemorazione dovrebbe essere sentita come un dovere morale fortissimo per tutti gli Alpini.

Infine, un doveroso e sentito ringraziamento va a Bettini Adriano a nome di tutto il Gruppo, una persona che ha dato molto negli anni di presenza all’interno del nostro sodalizio.

L’ultimo auspicio è rivolto ai giovani ai quali rivolgo l’invito adaccostarsi sempre di più al Gruppo Alpini perché solo con la loro presenza si potranno fattivamente trasmettere lo spirito e i Veri Valori della nostra Associazione.

 

3 novembre 2008: alcuni momenti della commemorazione per i 90 anni della fine della Grande Guerra

 

 

RIFLESSIONE:

La storia del Gruppo è ricca di momenti importanti, alcuni belli, altri un po’ tristi, ma tutti degni di ricordo.

Prima di tutto sono da ricordare le persone, gli Alpini che hanno fatto la storia del gruppo: non è necessario fare nomi perché tutti hanno uguale importanza, la quale deriva dal medesimo “cappello” che tutti hanno portato con dignità, onore e fedeltà a quei valori che ancora oggi noi alpini sosteniamo e difendiamo: la Patria, la Famiglia, il lavoro, la lealtà, la serenità, la solidarietà, lo spirito di sacrificio.

Gli attuali soci, quelli “sempre presenti” e quelli che si vedono “una tantum”; a loro spetta il compito di trasferire i valori ereditati nel nuovo millennio: non venga meno l’impegno, né manchi la generosità che finora ci ha contraddistinto.

I soci “aggregati”, che non possono portare il cappello alpino, ma che si dimostrano sempre disponibili e intraprendenti nelle loro iniziative: non si perdano gli stimoli ad una sempre più proficua collaborazione.

Le Mogli degli alpini che ci seguono e ci confortano con la loro amorosa premura: non si affievolisca la pazienza che sempre mantengono verso i loro mariti.

Infine i giovani, le nuove leve, i “bocia”: sappiate rispettare le memorie dei nostri avi, non disprezzate le tradizioni, ma, forti della vostra energia e vitalità, difendete con coraggio i valori della nostra cultura e della nostra storia.

                                                                                                       Mirco Bisognin