GRUPPO ALPINI di SAN GIOVANNI in MONTE

 

ANNO DI COSTITUZIONE DEL GRUPPO: 29 maggio 1955

INDIRIZZO SEDE DEL GRUPPO: Via Bonati, 1 - 36020 Mossano - Vicenza

 

LA NOSTRA STORIA INIZIA NEL 1955

 

Il Gruppo Alpini di San Giovanni in Monte si è costituito il 29 maggio 1955 per iniziativa dell’alpino Luigi Costa. Nel 1957 si contavano 31 soci.

L’attività del gruppo è rimasta incerta fino al 1973 quando il Gruppo, composto da circa 20 soci e guidato dal Capo Gruppo Santiago Adriano, decide di rimboccarsi le maniche e ripartire con nuovo slancio.

Nella fase iniziale le attività del gruppo si basavano principalmente su cene sociali e gite in montagna aperte a tutta la comunità.

Nel 1979 viene eletto Capo Gruppo Albino Rossato.

Nel frattempo erano iniziati i lavori per la costruzione del Monumento ai Caduti, situato presso la piazza e inaugurato nel 1980.

Nel 1982 viene eletto Capo Gruppo Maurizio Chimentin. Proprio in quegli anni il gruppo si dota delle camicie distintive.

Nel 1986 il gruppo viene guidato da Dino Campesato.

Una grande vitalità del gruppo si ha però a partire dagli anni ‘90: infatti il Comune di Mossano concede ai gruppi locali l’utilizzo dello stabile scolastico di proprietà intercomunale, da anni in disuso per la chiusura del plesso.

Nel frattempo il Gruppo Alpini e il comitato locale avevano iniziato le trattative per  stipulare con il Comune una convenzione per l’uso dello stabile, vista la necessità di avere un  punto di ritrovo per le Associazioni e per le attività della Comunità. L’Amministrazione Comunale di Mossano si accorda con quella del Comune di Arcugnano per l’acquisto dello stabile che verrà poi concesso in gestione al gruppo Alpini e all’Associazione “El Cogoletto”.

Il Gruppo nel frattempo era guidato da Omero Poppi.

Il 13 giugno del 1993, in occasione dell’Adunata di Zona svoltasi a San Giovanni, è stato ristrutturato e completato l’arredo al Monumento ai Caduti. 

Nel corso degli anni successivi, grazie al lavoro e all’impegno del gruppo, lo stabile comunale è stato ristrutturato e adeguato alle esigenze della comunità locale: è stata attrezzata una cucina, un’ampia sala polifunzionale, pavimentazione esterna, campo da bocce ricoperto con struttura in legno, saletta-bar, piccolo parco giochi, fontana monumentale (non ancora conclusa).

Nella notte del 14 novembre 2004 scoppia un incendio che danneggia gravemente lo stabile e parte del suo contenuto. Il gruppo ha dovuto nuovamente far ricorso alla buona volontà dei propri iscritti e, grazie anche ai contributi delle varie Amministrazioni Comunali, è riuscito in breve tempo a ristrutturarlo e renderlo di nuovo agibile.

Di recente sono stati fatti numerosi interventi di adeguamento dei locali.

Sono stati rifatti i bagni ed eliminate le barriere architettoniche. Lo stabile è così diventato agibile per gli anziani e le persone diversamente abili.È stato rifatto il tetto di copertura e sono state sostituite le grondaie.

L’impianto elettrico è stato messo a norma. Per adeguare l’acustica e la dispersione termica si è provveduto ad eseguire un controsoffitto coibentato, con l’inserimento di un impianto di riscaldamento a termo-convezione. Con l’occasione sono state ritinteggiate le pareti interne.

Si è così creato un ambiente confortevole e adeguato allo svolgimento delle varie attività.

I locali sono utilizzati dal “Gruppo Nonni”, dai giovani del luogo e per vari momenti di convivialità.

Adiacente allo stabile è stato di recente costruito un secondo campo di bocce per giocare “all’italiana”, il quale è stato inaugurato sabato 22 agosto 2009, in occasione del “10° Memorial cavabalin Albino Rossato”.

Il gruppo si è attrezzato di un piccolo stand con panche e tavoli, una cucina da campo per partecipare alle Adunate Nazionali (molto sentite dai soci del gruppo), per organizzare gite sociali e per la realizzazione della sagra paesana.

Da un paio d’anni il gruppo alpini collabora con il gruppo donatori di sangue di Arcugnano in occasione della “Marcia del donatore” offrendo loro, presso la sede, un momento di ristoro lungo il percorso.

Attualmente il gruppo si sta attivando per il restauro e la valorizzazione di varie fontane presenti nel territorio.

La realtà del Gruppo Alpini di San Giovanni in Monte è molto particolare, infatti il territorio è suddiviso in 4 Comuni: Mossano, Barbarano Vicentino, Arcugnano e Nanto.

Nel gruppo ci sono alpini e simpatizzanti residenti anche al di fuori da questi Comuni in quanto legati da vincoli di amicizia, di nascita, di sport, e di amore per il territorio. Pertanto nel corso degli anni si sono aggregati soci validi, giovani e meno giovani.

Non possiamo non ricordare coloro che hanno creduto nello spirito di gruppo e che ci hanno lasciato in questi ultimi anni; fra i tanti ricordiamo con affetto: Albino Rossato, Giuseppe Molon, Flaviano Carlan, e Omero Poppi.

 

RIFLESSIONE:

La storia del Gruppo è ricca di momenti importanti, alcuni belli, altri un po’ tristi, ma tutti degni di ricordo.

Prima di tutto sono da ricordare le persone, gli Alpini che hanno fatto la storia del gruppo: non è necessario fare nomi perché tutti hanno uguale importanza, la quale deriva dal medesimo “cappello” che tutti hanno portato con dignità, onore e fedeltà a quei valori che ancora oggi noi alpini sosteniamo e difendiamo: la Patria, la Famiglia, il lavoro, la lealtà, la serenità, la solidarietà, lo spirito di sacrificio.

Gli attuali soci, quelli “sempre presenti” e quelli che si vedono “una tantum”; a loro spetta il compito di trasferire i valori ereditati nel nuovo millennio: non venga meno l’impegno, né manchi la generosità che finora ci ha contraddistinto.

I soci “aggregati”, che non possono portare il cappello alpino, ma che si dimostrano sempre disponibili e intraprendenti nelle loro iniziative: non si perdano gli stimoli ad una sempre più proficua collaborazione.

Le Mogli degli alpini che ci seguono e ci confortano con la loro amorosa premura: non si affievolisca la pazienza che sempre mantengono verso i loro mariti.

Infine i giovani, le nuove leve, i “bocia”: sappiate rispettare le memorie dei nostri avi, non disprezzate le tradizioni, ma, forti della vostra energia e vitalità, difendete con coraggio i valori della nostra cultura e della nostra storia.

                                                                                                       Mirco Bisognin