GRUPPO ALPINI di GRANCONA

 

ANNO DI COSTITUZIONE DEL GRUPPO: 1° maggio 1937

INDIRIZZO SEDE DEL GRUPPO: Via Pederiva, 84 – 36040 Grancona – Vicenza

 

LA NOSTRA STORIA INIZIA NEL 1937

 

La costituzione del nostro gruppo avvenne il 1° maggio del 1937, esattamente 18 anni dopo la nascita dell’Associazione Nazionale Alpini avvenuta a Milano per l’iniziativa di alcuni reduci della Grande Guerra.

La costituzione venne ratificata ed annunciata a Lumignano dal Consiglio Direttivo della Sezione di Vicenza. Tale iniziativa fu promossa da pochi soci: tra cui Armando Peotta, che fu anche il primo Capo Gruppo, Giuseppe Ferron, Luigi Lovato, Gino Zerbato, Giuseppe Parise, Angelo Danzo, Luigi Peretti, Angelo Marcon e Giovanni Sommaggio, più altri volonterosi di cui le testimonianze non ricordano i loro nomi o non è stato annotato.

Il 28 dicembre 1938, alla presenza del Presidente Sezionale, il gruppo festeggia il primo anno di vita con una indimenticabile “rancio” a base di “ossi de mascio”, presso l’ostaria da Chiodi. Con lo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale ognuno ebbe un destino diverso: chi dovette essere involontario protagonista della campagna di Russia, di Albania e Grecia; chi invece dovette difendere i confini della Patria dagli invasori. Alcuni giovani alpini persero la vita in azioni di guerra lontani dagli affetti, altri nella nostra vallata, mentre di altri non si seppe più nulla perché dispersi nelle steppe della Russia, nei monti Balcanici o in campi di concentramento.

La guerra finì e con essa anche le divisioni che essa portò. Il Gruppo si ricompose e si ritrovarono gli ideali che lo costituì. Memorabile fu la festa per la benedizione del gagliardetto che avvenne il 16 Ottobre 1946. Pochi sono i soci viventi che la ricordano, ma in loro è sempre viva la cerimonia che avvenne nella Chiesa Parrocchiale di Grancona alla presenza di Padre Ignazio Faccin, reduce della Russia, Don Policarpo Corsara, Don Giovanni Grigoletto rispettivamente Parroco di Spiazzo e Grancona: madrina del gagliardetto fu Gemma Montagnana e padrino Angelo Marcon, entrambi coniugati di Alpini caduti durante il conflitto appena trascorso.

Dopo la cerimonia tutti i partecipanti trascorsero un indimenticabile giornata di festa ai “Moti di Copeta”, che tutt’oggi, guarda caso sono luogo di ritrovo del Gruppo nel periodo primaverile.

Col passare degli anni il gruppo aumentò di numero, fino a raggiungere 60 iscritti alla fine degli anni cinquanta. I luoghi di ritrovo furono spesso la “Ostaria da  Chiodi”, da “Munareto”, con qualche breve trascorso anche da “Vigheto”, alla “Coperativa” e al “Cacciatore da Bepi del Bar”. Ancor oggi in paese si rammentano, le discussioni e trattative sul prezzo del rancio con i malcapitati esercenti dei locali: “tanto a testa, ma i Preti non i paga”. Fino alla fine volta trovavano riscontro e fanno presa nella popolazione: storiche furono le partecipazioni alle Adunate Nazionali di Genova e Napoli, ove prese parte un cospicuo numero di iscritti e famigliari.

Nel 1966 Armando Peotta, rimasto Capo Gruppo dal 1946, si trasferì e il Gruppo passò sotto la guida di Rino Gasparella, il quale pensò di farsi aiutare da un gruppo di giovani appena congedati, tra cui Roberto Marconato, che dal 1977 ha guidato il gruppo alpini fino al 1997 e che a raggiunto il numero di 131 soci.

Il primo Raduno Interzonale della Zona Alta Val Liona si svolse a Grancona il 16 settembre 1979 con larga partecipazione di gruppi della Sezione di Vicenza. La manifestazione iniziò il venerdì 14 con la mostra grafica “Amica Montagna” al cui successo hanno contribuito gli studenti della locale Scuola Media. Tutta la manifestazione fu coronata da innumerevoli consensi e partecipazione della cittadinanza della zona. Furono organizzate serate musicali e danzanti con una fornita “farmacia alpina”. Nel 1987, e precisamente dal 26 al 28 giugno fu celebrato il 50° di Fondazione del Gruppo e nell’occasione fu inaugurata a Spiazzo di Grancona la Piazza e il Monumento “al Donatore” in collaborazione con i gruppi AIDO e FIDAS di Grancona.

In tale occasione si apprezzò lo spirito di collaborazione dei tre Gruppi per i quali altruismo e solidarietà costituiscono un unico ideale. A tutt’oggi il gruppo conta oltre 120 iscritti con alcuni Amici degli Alpini che contribuiscono in maniera fattiva ed altruistica agli impegni programmati dal gruppo.

Nei giorni 1-2-3-4 maggio 1997 a ricordo del 60° Anniversario di Fondazione del Gruppo è stata inaugurata la “Casa Alpina” attuale sede del gruppo.

Nel 1998 venne eletto Capo Gruppo Ularetti Gianfranco. Nello stesso anno fu siglata una convenzione tra il Gruppo Alpini e L'Amministrazione Comunale per l'utilizzo della sede alpina a favore dell'Associazione Centro Anziani Val Liona.

Dopo la firma della convenzione gli Anziani della Val Liona si ritrovano tuttora settimanalmente presso la sede alpina con una numerosa partecipazione.

Nel 1999 il Gruppo effettuò l'ampliamento della sede sociale regolarizzando i locali secondo le previste norme ULSS.

Trascorse un solo anno e il Gruppo si impegnò nell'organizzazione dell'Adunata di zona Alta Val Liona. Precisamente nei giorni 28-29-30 aprile e 1 maggio 2000 venne inaugurato il monumento dal titolo "l'Alpino Oggi" che fu posizionato nel giardino della sede. L'opera fu realizzata in pietra di Vicenza dal Maestro Scultore Gianfranco Tancredi di Brendola, socio del nostro Gruppo. Riuscitissima la quattro giorni alpina, con una massiccia partecipazione di gagliardetti e di alpini nella domenica 30 aprile giorno della cerimonia di inaugurazione del monumento.

All'inizio del 2004 viene nuovamente eletto Capo Gruppo Marconato Roberto. Oggi il Gruppo conta oltre 140 iscritti con alcuni Amici degli Alpini che contribuiscono in maniera fattiva ed altruistica agli impegni assunti dal Gruppo.

 

Materiale tratto dal libro “Gli Alpini di Grancona” di Ivo Peotta - maggio 1997

integrazioni di Mirco Bisognin

 

 

Il Gruppo si è impegnato a proprie spese nella realizzazione, adiacente alla sede alpina, di due campi regolari per il gioco delle bocce. L’inaugurazione è avvenuta il 4 giugno 2005.

Per festeggiare il 70° Anniversario di Fondazione del Gruppo, nei giorni 27-28-29 aprile 2007 è stato inaugurato il monumento dedicato alle cinque Brigate Alpine che riporta la scritta “…perché lo spirito alpino rimanga sempre vivo nel tempo….” .

La “storia” legata al nostro Gruppo, in particolare negli ultimi decenni, è così intensa d’essere così difficile da descrivere.

Questo perché abbiamo sempre applicato i valori dell’Associazione all’attualità, sapendo cogliere fino in fondo le necessarie e naturali trasformazioni che hanno portato il gruppo ad essere parte essenziale del territorio.

La nostra attività spazia in ogni direzione: dal coinvolgimento dei ragazzi nella normale attività scolastica, alla tutela del territorio, al mantenimento dei valori della memoria storica, per arrivare al dialogo culturale con la popolazione attraverso molteplici iniziative diversificate.

Siamo convinti che la gente apprezza coloro che sanno “costruire” in molte direzioni, facendolo solo per applicare i valori nei quali credono, senza chiedere nulla di ritorno!

La comunità potrà contare sulla vicinanza materiale e morale dei suoi Alpini, sapendo di avere a fianco la certezza dei più solidi ideali umani applicati alla quotidianità, che noi continuiamo a chiamare Alpinità, così come ci hanno insegnato loro: i nostri “veci”.

 

 

 

RIFLESSIONE:

La storia del Gruppo è ricca di momenti importanti, alcuni belli, altri un po’ tristi, ma tutti degni di ricordo.

Prima di tutto sono da ricordare le persone, gli Alpini che hanno fatto la storia del gruppo: non è necessario fare nomi perché tutti hanno uguale importanza, la quale deriva dal medesimo “cappello” che tutti hanno portato con dignità, onore e fedeltà a quei valori che ancora oggi noi alpini sosteniamo e difendiamo: la Patria, la Famiglia, il lavoro, la lealtà, la serenità, la solidarietà, lo spirito di sacrificio.

Gli attuali soci, quelli “sempre presenti” e quelli che si vedono “una tantum”; a loro spetta il compito di trasferire i valori ereditati nel nuovo millennio: non venga meno l’impegno, né manchi la generosità che finora ci ha contraddistinto.

I soci “aggregati”, che non possono portare il cappello alpino, ma che si dimostrano sempre disponibili e intraprendenti nelle loro iniziative: non si perdano gli stimoli ad una sempre più proficua collaborazione.

Le Mogli degli alpini che ci seguono e ci confortano con la loro amorosa premura: non si affievolisca la pazienza che sempre mantengono verso i loro mariti.

Infine i giovani, le nuove leve, i “bocia”: sappiate rispettare le memorie dei nostri avi, non disprezzate le tradizioni, ma, forti della vostra energia e vitalità, difendete con coraggio i valori della nostra cultura e della nostra storia.

                                                                                                       Mirco Bisognin